Bersani punterà sui neo eletti del M5S e del PDL

Pier Luigi Bersani ha iniziato gli incontri con le forze politiche. Il segretario del PD non ha i numeri al Senato, ma potrebbe spuntarla grazie a voti di chi teme di perdere l'indennità da parlamentare.

Pier Luigi BersaniOggi(26 marzo) Pier Luigi Bersani ha iniziato gli incontri con le forze politiche. Il premier incaricato ha incontrato alle 12 anche il presidente della Cei, cardinale Bagnasco. Giovedì è atteso al Quirinale da Giorgio Napolitano per fare le sue valutazioni e richieste e mettere il Presidente in condizione di tirare le somme sull’incarico.

La settimana prossima Bersani dovrebbe presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia al suo governo. Alla Camera non dovrebbero esserci difficoltà, perché il centrosinistra ha una maggioranza schiacciante(345 seggi). Il problema è al Senato. PD, SEL, Il Megafono e SVP hanno solo 123 seggi, ben lontano dai 158 richiesti per la maggioranza. Mancano quindi 35 voti. Quasi certamente i 19 “montiani” voteranno la fiducia, quindi i seggi mancanti caleranno a 16.

Tutti scommettono sulla sfiducia. Nessuno però tiene conto una cosa: il fattore umano. Alcuni neo eletti del M5S e del PDL potrebbero votare la fiducia a Bersani per non perdere l’indennità da parlamentare. Non è una cifra ridicola, si parla di 11.800 euro netti al mese. Nella canzone “Keep on Movin’”, Pino Daniele dice: “’ncoppa ‘e sorde ‘a gente nun guarda ‘nfaccia a nisciuno ¹”. E’ la verità, soprattutto in Italia.

¹ Sui soldi la gente non guarda in faccia a nessuno

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