Brunetta: Le motivazioni della sentenza Mediaset? Il solito accanimento

Motivazioni sentenza processo Mediaset a carico di Silvio Berlusconi, Brunetta: "La giustizia deve fare il suo corso, ma questa non è giustizia". M5S chiede ineleggibilità? "Il M5S dica quello che vuole, gli italiani hanno già capito".

Renato BrunettaLa gestione dei diritti televisivi e cinematografici faceva capo a Silvio Berlusconi. E’ quanto scrivono i giudici della Corte d’Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza sui diritti Mediaset, che ha confermato la condanna a 4 anni e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per l’ex premier.

I giudici scrivono: “Era ovvio che la gestione dei diritti fosse una questione strategica, e quindi d’interesse della proprietà, condotta con un sistema portato avanti per molti anni, un’operazione illecita tramite società e conti esteri, proseguita nonostante i ruoli pubblici assunti”. Per Renato Brunetta questo è il solito accanimento e la solita persecuzione. L’ex ministro ha detto “La giustizia deve fare il suo corso, ma questa non è giustizia. M5S chiede ineleggibilità? Il M5S dica quello che vuole, gli italiani hanno già capito”.

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