L’Italia esce dalla procedura di infrazione, Francia e Spagna rimangono

L'Italia esce dalla procedura di infrazione per deficit. Francia e Spagna hanno chiesto di rimanerci. Perchè?

Mario MontiLa Commissione UE ha raccomandato al Consiglio di abrogare la procedura per disavanzo eccessivo per Italia, Lettonia, Ungheria, Lituania e Romania. Il nostro Paese esce dalla procedura per deficit dopo 4 anni. Francia e Spagna hanno chiesto di rimanere sotto procedura per altri due anni. Perché? In questo modo le due nazioni avranno più tempo per portare il deficit sotto il 3%.

Noi italiani, che siamo “fighi”, abbiamo “massacrato” la popolazione per uscire subito dalla procedura. Ma non è una cosa positiva come la descrivono i media. L’Italia non potrà sforare la soglia del 3% di deficit. Inoltre, l’Unione Europea ci ha imposto un aggiustamento dei conti per centrare il pareggio di bilancio nel 2014 e una diminuzione regolare dell’alto debito. Olli Rehn, commissario UE agli Affari economici, ha dichiarato “L’Italia ha margini molto stretti sui conti perché deve tenere il deficit sotto il 3% e ha giù usato la maggior parte dei margini che aveva per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione”.

Sapete che significa? Un nuovo crollo del PIL imporrebbe altri tagli alla spesa pubblica e nuove tasse. Ma non finisce qui. La UE raccomanda poi di riformare lavoro, giustizia civile, scuola e fisco. Viene anche ribadita la richiesta di trasferire il carico fiscale da lavoro e capitale a consumi, beni immobili e ambiente. Questo significa che sarà inevitabile l’aumento dell’aliquota dell’IVA in programma a luglio e che l’IMU non potrà essere abolita. Riguardo all’ambiente, ho la sensazione che introdurranno una nuova tassa per le auto vecchie. Dimenticavo, l’UE ha concesso più tempo anche a Polonia, Slovenia, Portogallo e Olanda. Siete ancora convinti che siamo i più “fighi”?

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