Ocse: Italia non cresce, no a calo tasse

L’Ocse ha mandato una sorte di anatema al nostro Paese: senza crescita non ci sarà una riduzione delle pressione fiscale.

EuroBrutte notizie per l’Italia. Chi si augurava ad una riduzione delle tasse già da quest’anno rimarrà deluso. Oggi(29 maggio) l’Ocse ha mandato una sorte di anatema al nostro Paese: senza crescita non ci sarà una riduzione delle pressione fiscale.

L’Italia resterà in recessione per tutto il 2013 a causa del consolidamento fiscale e della stretta sul credito. Il PIL scenderà dell’1,8% e crescerà solo dello 0,4% nel 2014. E’ quanto stima l’Ocse nel suo Economic Outlook. L’organizzazione di Parigi invita il governo italiano a non avviare “premature riduzioni delle tasse così da porre il debito su un percorso discendente”. La priorità dell’Italia deve essere “il consolidamento delle riforme per la crescita” e una limitazione della spesa pubblica. Questi ci faranno fare la fine della Grecia.

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