La Spilabotte propone la partita IVA per le prostitute

Iscrizione alla Camera di Commercio, con tanto di partita IVA per le prostitute. La proposta arriva dalla senatrice del PD.

ProstituteIn questo blog ho menzionato più volte il “caso” della prostituzione. Questo “settore” non ha risentito gli effetti della crisi economica e non versa un euro all’erario. In Austria, al confine con l’Italia, sta per aprire una mega bordello con 150 “lavoratrici”. Scommettiamo che i “migliori” clienti saranno italiani?

Credo che sia il momento di regolamentare e tassare il settore della prostituzione anche in Italia. Da qualche parte bisogna pur iniziare a prendere soldi. Da questo punto di vista, sembra che qualcosa si stia movendo. Iscrizione alla Camera di Commercio, con tanto di partita IVA, e poi patentino, certificato di qualità e anche cooperative in cui riunirsi per esercitare insieme, nello stesso edificio, la professione più antica del mondo. Sono alcune delle proposte avanzate dalla senatrice PD Maria Spilabotte, nel corso di un’intervista al settimanale della provincia di Frosinone “Qui Sette”, che comprendono anche la depenalizzazione “della prostituzione volontaria e donne impresarie di se stesse”.

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