Bankitalia: Retribuzioni giù di 832 euro negli ultimi 3 anni

Il crollo nelle buste paga dei dipendenti condizionato anche dal salario bassissimo in entrata dei neo-laureati.

Giovani cercano lavoroBrutte notizie per le tasche dei lavoratori. Dal 2010 al 2012 le retribuzioni nette dei lavoratori dipendenti sono diminuite di 64 euro al mese, passando da una media di 1.328 euro a 1.264 euro. A fine biennio, su 13 mensilità, un lavoratore ha incassato in un anno 832 euro meno del 2010.

Lo evidenzia il rapporto sulle economie regionali di Bankitalia, che rileva anche ampie differenze territoriali. In particolare, nel 2012, un dipendente guadagnava mediamente 1.316 euro nel Nord Ovest, 1.293 euro nel Nord Est, 1.252 euro al Centro e 1.189 euro al Sud e nelle Isole. I giovani laureati sono quelli più colpiti dal taglio della retribuzioni oraria. Non potendo svalutare l’euro, si svalutano gli stipendi. Dal rapporto emerge anche che continua il calo dei prestiti ad imprese e famiglie, per l’aumento del rischio percepito dalle banche. Al Sud il credito è anche più caro. Nel 2013 aumenta gap tra Nord e Sud.

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