Letta annuncia il piano svendita Italia

Il premier annuncia il piano da 12 miliardi di euro per far calare il debito pubblico. Sul mercato Eni e Fincantieri.

Enrico LettaEnrico Letta fa sul serio. Il premier ha annunciato il primo pacchetto di privatizzazioni e cessioni di quote di società pubbliche per far calare il debito pubblico. Nelle casse dello Stato dovrebbero entrare tra i 10-12 miliardi di euro. In pratica una miseria, se consideriamo che il debito pubblico italiano è di 2.068 miliardi di euro.

Eni, Stm e Enav per le partecipazioni dirette e Sace(Cdp), Fincantieri(Cdp) Cdp Reti(Cdp), Tag(Cd) e Grandi Stazioni(FS): sono le società interessate. Letta fa anche sapere che ci sarà un secondo pacchetto di privatizzazioni che, più avanti, sarà da “negoziare”. Le dismissioni arriveranno fino al 60% della quota per Sace e Grandi Stazioni; per Enav e Fincantieri la cessione è del 40% mentre per Eni è prevista la cessione del 3%. Il tasso di vendita sul mercato delle reti in possesso di Cassa depositi e prestiti è nell’ordine del 50%. Il piano svendita non porterà lavoro e nemmeno vantaggi all’economia reale. Inoltre, vendere asset strategici come Eni e Fincantieri è da folli. L’Italia deve mettere all’asta cose inutili che portano spese. Un esempio? La classe politica italiana. Facciamo un 3x2: ogni due politici una figa in omaggio.

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