Crollano vendite alimentari e chiudono 166 negozi al giorno

Le vendite alimentari crollano del 6,8%. Non accadeva dall'inizio delle serie storiche, ovvero dal 1995. Chiudono 166 imprese al giorno.

Una donna in un supermercatoLe vendite al dettaglio registrano a marzo un calo dello 0,2% su base mensile mentre la flessione annua su base grezza è pari al 3,5%. Lo rivela l’Istat. Particolarmente negative le vendite di alimenti che segnano, su base annua, un crollo del 6,8%, il peggiore dal 1995.

Coldiretti scrive: “Gli acquisti alimentari sono tornati indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981 con tagli che hanno colpito a marzo ipermercati(-7,1%), supermercati(-6,9%), piccoli negozi(-6,6%) e anche i discount(-1,5%). A causa della crisi, la spesa alimentare per abitante che era sempre stata tendenzialmente in crescita dal dopoguerra fino a raggiungere l’importo massimo nel 2006 e iniziata a crollare da allora”. Il crollo dei consumi trascina le imprese in un “vortice di chiusure”: nei primi 4 mesi del 2014 hanno cessato l’attività un totale di 20.297 imprese, oltre 166 al giorno. Chiusi quasi 3.000 negozi alimentari. E’ l’allarme lanciato da Confesercenti.

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