L’Italia vende quote di Eni e Enel

Collocamento più vicino per il 5% circa di Eni ed Enel. Fonti del Tesoro confermano la cessione di un'ulteriore quota dei due gruppi energetici nel prossimo autunno.

Eni e EnelIl piano svendita Italia è partito il 31 luglio 2014. Quel giorno, l’azienda statale cinese State Grid International Development ha acquistato il 35% di Cassa depositi e prestiti Reti Spa, la holding che controlla le nostre Snam e Terna con quote attorno al 30%. L’operazione è costata 2,1 miliardi di euro. Si tratta del più grande investimento singolo delle imprese cinesi in Italia.

Ma non finisce qui. Fonti del ministero dell’Economia confermano il collocamento sul mercato di nuove quote di Eni ed Enel. In particolare, l’operazione riguarderà il 4,34% del gruppo petrolifero e il 5% di quello elettrico ancora in mano al Tesoro e dovrebbe avvenire tra la fine di ottobre e l’inizio di dicembre. La presenza pubblica nei due colossi dell’energia resterebbe salvaguardata dalla partecipazione superiore al 25% che fa capo a Cassa depositi e prestiti Spa. Via XX settembre stima di poter incassare tra i 2 e i 2,5 miliardi  di euro da Enel e circa 3 miliardi da Eni.

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