Gran Bretagna dice basta al salvataggio di clandestini nel Mediterraneo

Londra si defila dai soccorsi dei migranti: "L'operazioni di salvataggio finiscono per agevolare l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani".

Gran Bretagna dice basta ai clandestiniLa Gran Bretagna si tira fuori dall’emergenza clandestini nel Mediterraneo. Questa è la notizia del giorno ma nessuno ne parla. Il viceministro degli Esteri, Joyce Anne Anelay, ha dichiarato: “Le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo finiscono per agevolare l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani, incoraggiando i migranti a intraprendere viaggi eccessivamente pericolosi”.

Per il Regno Unito il problema va affrontato a monte. Secondo loro, l’Unione Europea dovrebbe aiutare l’Africa a migliorare le proprie condizioni economiche, affinché i suoi popoli smettano di fuggire in Europa alla ricerca di un lavoro e di una vita migliore. Amnesty osserva che le operazioni di soccorso nel Mediterraneo intraprese dall’Italia con l’aiuto della Marina Militare di altri paesi hanno salvato 150 mila clandestini. Ma a che prezzo? L’operazione Mare Nostrum è costata 120 milioni di euro in dodici mesi. Ieri(28 ottobre), il rapporto Svimez ha certificato la morte del Sud Italia. Nel Mezzogiorno, le famiglie in povertà assoluta sono aumentate del 40% in un solo anno. L’Italia non può più permettersi il lusso di buttare 45 euro al giorno per la gestione di ogni migrante. Non mangeranno più “gli amici degli amici”, ma la maggioranza degli italiani se ne faranno una ragione. I perbenisti ipocriti dovrebbero imitare Sam Childers, l’americano che è andato in Sudan a spese sue.

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