Il business delle armi

Il traffico di armi è più redditizio della prostituzione e della vendita di droga. Scopri chi sono i nove maggiori esportatori di armi.

Una scena di Lord of War“Sapete chi si prenderà la Terra? I trafficanti di armi perché gli altri sono troppo impegnati ad uccidersi a vicenda. Questo è il segreto per sopravvivere: mai combattere, specialmente con se stessi”. Questo è quello che dice Yuri Orlov(Nicolas Cage) nella scena finale del film “Lord of War”.

Ogni giorno vengono prodotti trentanove milioni di proiettili per diversi tipi di armi. Secondo una stima al ribasso le spese militari nel mondo ammontano a 1.226 miliardi di dollari all’anno. Anche se vengono prodotti enormi quantitativi di armi bellici, continua a essere difficile riuscire a soddisfare la domanda. Questi dati li ho presi da “L’esecutore”, il secondo romanzo di Lars Kepler. Nel libro viene menzionato il traffico illecito di armi gestito da un cinico italiano(e chi se no?) che somiglia tantissimo al personaggio del film. Nel romanzo viene accennato come bypassare il divieto della vendita di armi ad un paese in guerra. Il traffico di armi è più redditizio della prostituzione e della vendita di droga.

I nove maggiori paesi esportatori di armi convenzionali nel mondo sono i seguenti: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Paesi Bassi, Italia, Svezia e Cina. Tutte nazioni che non hanno avuto guerre sul proprio suolo da più di 50 anni. Gli Stati Uniti, maggior esportare di armi, non ha avuto una battaglia sul proprio territorio nemmeno nelle due guerre Mondiali del ‘900. Bisogna andare alla Guerra di indipendenza americana del 1775 per trovare una battaglia negli USA. I nove paesi hanno preso alla lettera la frase “mai combattere, specialmente con se stessi”. E’ più redditizio vendere le armi che comprarle. E non mi riferisco solo alla faccenda economica.

Scena finale del film "Lord of War"

Pubblicato da Maxso Magazine su Lunedì 2 gennaio 2017

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