Alle regionali trionfa l’astensionismo

In Emilia Romagna hanno votato solo il 37,67% degli aventi diritto. Più votanti in Calabria, ma la percentuale è inferiore rispetto al 2010. Il partito del non voto è una bomba inesplosa.

Mario Oliverio e Stefano BonacciniStefano Bonaccini(PD) e Mario Oliverio(PD) sono i nuovi governatori di Emilia Romagna e Calabria. Ma il dato interessante è un altro: alle elezioni regionali trionfa l’astensionismo.

E’ del 37,67% il dato definitivo sull’affluenza alle urne delle regionali in Emilia Romagna. Il dato è in calo del 30,3% rispetto alle regionali del 2010(fu il 68,06%) e del 32,33% rispetto alle europee di sei mesi fa(era il 70,0%). Il dato definitivo conferma il crollo dell’affluenza anche in Calabria. I votanti sono stati il 44,10% degli aventi diritto contro il 59,26% delle regionali del 2010, quando si votò in due giorni. Il forte calo dei votanti dovrebbe far riflettere la classe politica italiana. Invece ci sono persone come il premier Renzi che esultano con i soliti slogan da fuffantesimo.

La verità è che la maggior parte delle persone non si sente rappresentata da questi politici, compresi i tanto decantati renziani. Il partito del non voto è pericolosissimo perché può esplodere da un momento all’altro, soprattutto se il nostro Paese non si riprende economicamente. Tra l’altro, Renzi doveva far risorgere l’Italia invece ha fatto rinascere la Lega. Ma torniamo alle elezioni regionali. Bonaccini ha avuto il 49,05%, contro il 29,85% del suo principale sfidante Alan Fabbri(Lega). In Calabria, Oliverio ha vinto con una percentuale del 61,6%.

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