Corte UE condanna Italia per i rifiuti

La condanna è arrivata perché l'Italia non si è adeguata alla direttiva europea sullo smaltimento e il recupero.

Discarica non a normaLa Corte di giustizia dell’Unione Europea ha inflitto all’Italia una multa di 40 milioni di euro per non aver rispettato la normativa sulla gestione dei rifiuti e delle discariche. Oltre alla somma forfettaria, la Corte di giustizia ha stabilito che l’Italia, fino al momento in cui avrà dato piena esecuzione a una sentenza emessa nel 2007 dalla stessa Corte, dovrà pagare una penalità di 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure stabilite, che prevedono la messa in regola di 218 discariche illegali.

In particolare, 218 discariche ubicate in 18 delle 20 regioni italiane non erano conformi alla direttiva rifiuti e 16 discariche su 218 contenevano rifiuti pericolosi. La Commissione ha dichiarato: “198 discariche non erano ancora conformi alla direttiva rifiuti e che, di esse, 14 non erano conformi neppure alla direttiva rifiuti pericolosi”. Dai 42,8 milioni di multa semestrale saranno sottratti 200 mila euro per ogni discarica messa a norma e 400 mila euro per ogni sito con rifiuti pericolosi messo a norma. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha dichiarato: “La sentenza sanziona una situazione che risale a sette anni fa ma nel frattempo siamo passati da 4.866 discariche abusive contestate a 218 nell’aprile 2013. Una cifra che a oggi si è ulteriormente ridotta a 45 discariche. Con la legge di stabilità 2014 sono stati stanziati 60 milioni di euro per un programma straordinario che consentirà di bonificare 30 delle 45 discariche rimaste”.

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