Perché fanno paura le elezioni in Grecia?

Nemmeno al terzo voto il parlamento è riuscito a eleggere il nuovo presidente della Repubblica greco. La Grecia corre verso le elezioni anticipate.

Alexīs TsiprasFallisce al terzo turno l’elezione del presidente greco. L’ex commissario europeo Stavros Dimas, presentato dal governo, ha ottenuto 168 voti a favore sui 300 votanti, non raggiungendo il quorum previsto di 180 voti.

A differenza di quella italiana, la Costituzione greca prevede lo scioglimento delle Camere se il presidente non viene eletto alla terza votazione. Il voto anticipato è stato annunciato per il 25 gennaio 2015 dal premier Samaras. Lo scenario che si apre può favorire l’ascesa al potere del partito di sinistra Syriza, il cui leader Alexīs Tsipras ha già dichiarato di voler mettere in discussione le riforme concordate con la Troika(BCE, FMI e BCE). Il flop del terzo turno per l’elezione del Capo dello Stato ha scatenato il caos nei mercati finanziari: la borsa di Atene perde il 9,3%. Male anche Milano(-2,32%), Madrid(-1,30%) e Francoforte(-0,49%). Gli avvoltoi temono che la Grecia non rispetti più gli impegni presi con la Troika(BCE, FMI e UE). Questa vicenda ci fa capire che i Paesi dell’Unione Europea non hanno più sovranità e sono ostaggio dei mercati.

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