Perché Google non manda a quel paese gli editori e punta sui blogger?

Gli editori spagnoli si scagliano contro Google News, che non ha pubblicità e garantisce un flusso di lettori ai siti anche del 40%. Il 16 dicembre 2014 il servizio chiuderà in Spagna.

Google NewsGoogle ha annunciato che il 16 dicembre 2014 chiuderà il servizio News in Spagna. Per chi non lo sapesse, Google News è un servizio gratuito che include fonti dai principali quotidiani del mondo a piccole pubblicazioni locali e blog(con più autori). Gli editori possono decidere se far apparire o meno i loro articoli. Ma come funziona?

Google News inserisce i titoli degli articoli giornalistici con un estratto di 2 righe e il link al giornale online. Alcuni editori considerano questo metodo una violazione del diritto d’autore e per questo motivo pretendono dei soldi. La lobby ha fatto approvare in Spagna una legge che obbliga gli editori a pretendere una royalty per la pubblicazione anche di un solo estratto dei loro articoli. Richard Gingras, Head of Google News, ha dichiarato: “Questa nuova legge impone alle testate di richiedere un compenso a Google News per mostrare anche piccoli frammenti del loro testo, indipendentemente dal fatto che queste vogliano farsi pagare o no. Dal momento che Google News non genera ricavi questo approccio semplicemente non è sostenibile”.

Gli editori spagnoli con questa mossa si sono dati una zappa sui piedi.  Il motivo? Bruno Saetta su “Valigia Blu” scrive che Google News garantisce un flusso di lettori ai siti anche del 40%. Gli editori fanno la guerra a chi offre un servizio gratuitamente ma allo stesso tempo buttano soldi per promuovere post su Facebook. Roba da TSO. Google non deve chiudere il servizio News, ma apportare una sola modifica: mandare a quel paese gli editori e puntare sui contenuti dei blogger. Credo che i lettori non noterebbero il cambiamento.

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