Charlie Hebdo torna in edicola

I vignettisti scampati al massacro, ospitati nella redazione di "Libération", sono al lavoro per chiudere il prossimo numero. 3,7 milioni di persone in piazza contro il terrorismo.

La redazione di Charlie HebdoCharlie Hebdo mercoledì(14 gennaio) sarà regolarmente in edicola e con una tiratura aumentata a 1 milione di copie. Richard Malka, legale del giornale satirico, ha dichiarato: “E’ il nostro modo di dire che non ci hanno ucciso”.

La decisione unanime della redazione è fondata sulla determinazione di non arrendersi a integralismo e violenza. Il prossimo numero sarà un’edizione ridotta di alto valore simbolico. I contenuti saranno realizzati dal piccolo gruppo di superstiti, ospitati dal quotidiano “Libération”(foto). Molti daranno aiuto, tra cui radio e TV pubblica e “Le Monde”. Unione Editori e Google contribuiranno ai costi del prossimo numero. Ieri(11 gennaio), 3,7 milioni di persone sono scesi in piazza contro il terrorismo in tutta la Francia. E’ stata la più grande manifestazione nella storia del Paese. In testa al corteo di Parigi c’erano i familiari delle 17 vittime. I leader mondiali hanno sfilato tenendosi sottobraccio. Accanto al presidente Hollande il cancelliere tedesco Merkel. Poi Abu Mazen, Rania di Giordania, Netanyahu e i vertici UE.

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