Fuga di capitali dalla Russia nel 2014

La Banca centrale russa ha dichiarato che i flussi netti di capitale fuori dal Paese si sono attestati a 151,5 miliardi di dollari, valore più alto mai registrato.

Fuga di capitali dalla RussiaNel 2014 la fuga dei capitali dalla Russia ha raggiunto i 151,5 miliardi di dollari, di cui 72,9 solo nell’ultimo trimestre. Il risultato è peggiore non solo dell’anno precedente(61 miliardi) ma anche delle stesse previsioni della Banca centrale(134 miliardi). La fuga dei capitali sarebbe pari a oltre il 7% del PIL russo.

A inizio dicembre la Banca centrale aveva stimato un saldo negativo per 128 miliardi di dollari tra entrate e uscite dei capitali, ma la cifra è stata poi aumentata dal crollo del rublo. Anche le sanzioni occidentali e il crollo del prezzo del petrolio hanno contribuito alla fuga dei capitali. Intanto, oggi la Banca centrale russa sta offrendo fino a 17 miliardi di dollari di pronti contro termine in valuta straniera, di cui 10 annuali con tasso di interesse dell’1,10%, e 7 mensili allo 0,66%. Molto interessanti i dati riportati dal sito “Investireoggi.it”. Nel 2014, la Banca di Russia ha aumentato le sue riserve di oro, che a dicembre sono arrivate a un controvalore di 46 miliardi di dollari, il livello più alto degli ultimi 6 mesi. Nello stesso tempo, però, ha ridotto per il ventesimo mese consecutivo il suo possesso di Treasuries, i titoli di stato USA, scesi ad appena 108 miliardi di dollari. Questo significa che la Russia tenta di ancorare il rublo ai lingotti, in modo da garantire la valuta sui mercati mondiali, allentando la dipendenza dal dollaro.

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