Addio al segreto bancario, siglato accordo Italia-Svizzera

Lo Stato spera di incassare almeno 6,5 miliardi facendo rientrare 30 miliardi di euro. La firma all'intesa è arrivata a Milano.

Siglato accordo Italia-SvizzeraItalia e Svizzera hanno firmato l’accordo che pone definitivamente fine al segreto bancario nel paese transalpino. L’intesa è stata siglata a Milano, dopo tre anni di trattative, dal ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, e dalla sua omologa svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf. Il Protocollo prevede lo scambio di informazioni tra i due paesi, automatico a partire dal 2017, mentre la Svizzera potrà uscire dalla “black list” dei paesi considerati paradisi fiscali.

Siglata anche una road map sulla tassazione dei lavoratori transfrontalieri e sulla questione di Campione d’Italia. Lo Stato italiano spera, in questo modo, di incassare un altro tesoretto con cui stimolare la crescita e ridurre il debito pubblico: lo stock dei capitali italiani all’estero, non denunciati o solo parzialmente conosciuti, ammonta a circa 150 miliardi, l’80% circa è proprio in Svizzera. Se il 20% aderisse all’operazione di rientro dei capitali, nelle casse dello Stato potrebbero arrivare 6,5 miliardi di euro. Il ministro Padoan ha dichiarato: “Con la firma dell’accordo sul fisco Italia-Svizzera realizziamo un passo in avanti molto importante nelle relazioni fra i due paesi. In un’ottica di lungo termine l’intesa porterà grandi benefici per le finanze pubbliche. L’accordo prevede due diversi documenti: uno giuridico sullo scambio di informazioni, che va all’esame dei Parlamenti, e uno politico sulla road map da seguire per definire ulteriori questioni fiscali”.

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