Arriva la tassa sul contante?

Con il via libera ai decreti attuativi sul fisco giro di vite contro il denaro contante: viene introdotta un'imposta di bollo per versamenti superiori a 200 euro.

Matteo RenziIn Italia si parla tanto dell’uscita dall’euro e del ritorno alla Lira. C’è qualcuno che è andato oltre questo dibattito e che ha in mente l’abolizione della banconota fisica per puntare tutto su quella elettronica. Si tratta del nostro premier gelataio Matteo Renzi(foto).

Venerdì 20 febbraio 2015 verrà dato il via libera ai decreti attuativi della delega sul fisco internazionale. “Il Sole 24 Ore” scrive che verranno introdotti degli strumenti per incoraggiare la tracciabilità dei pagamenti. Il governo Renzi sarebbe pronto a dichiarare la guerra al contante con l’introduzione di un’imposta di bollo proporzionale ai versamenti giornalieri in banca superiori ai 200 euro. Questo sarebbe l’ennesimo regalo alle banche, che potranno vedere crescere i loro profitti sulle operazioni di accredito elettronico e allo stesso tempo vedranno ridursi i costi di gestione del contante, ad oggi di circa 5 miliardi di euro. Ma non finisce qui. Dal 2017 grande distribuzione, commercianti, artigiani e professionisti saranno obbligati a memorizzare e trasmettere online al fisco tutti i corrispettivi giornalieri. Questa norma serve per abolire lo scontrino fiscale. In pratica, il governo Renzi vuole introdurre il grande fratello fiscale.

Aggiornamento ore 15.45: Il governo non prevede alcuna tassa sull’uso di contanti. Lo precisano fonti del ministero dell’economia.

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