Auchan in crisi. A rischio 1.100 posti di lavoro in Italia

La multinazionale francese della GDO ha accumulato 1 miliardo di perdite in Italia. A rischio 1.100 posti di lavoro. Coinvolti anche i megastore di Mugnano e Giugliano.

Auchan taglia personaleL’Italia sta ripartendo. Questo è quello che sostengono Matteo Renzi e alcuni giornali di regime. E’ vero? Le previsioni dicono di si, ma la realtà è un’altra. Una anno fa gli esperti di economia dicevano che l’Italia sarebbe cresciuta dello 0,8%. Sappiamo tutti come è andato il 2014, ennesimo anno in recessione.

L’altro giorno, l’Istat ha comunicato che il 2014 è stato un altro anno nero per il commercio al dettaglio: i consumi sono calati dell’1,2% nonostante gli 80 euro di Renzi. La crisi dei consumi ha messo in grosse difficoltà i grandi ipermercati. Uno su tutti: Auchan. La multinazionale francese della GDO ha accumulato 1 miliardo di perdite in Italia. Il piano di rilancio(si fa per dire) prevede il taglio di 1.100 posti di lavoro in tutto il Paese. Coinvolti anche i megastore di Mugnano e Giugliano dove sono a rischio rispettivamente 47 e 58 addetti. Nei due punti vendita della provincia di Napoli erano già in vigore i contratti di solidarietà interna. All’Auchan di Mugnano è giunto al terzo ed ultimo anno di applicazione e scadrà il 31 marzo. Ma la solidarietà non è bastata ad arginare le perdite. Come andrà a finire? Ci sarà cassa integrazione a rotazione lunga, stipendi quasi dimezzati e resi più dignitosi solo grazie a un contributo della Regione Campania di tre anni, che scadrà nei primi mesi del 2017. Ma non dite che l’Italia sta sprofondando, altrimenti Renzi pensa che siete dei gufi. Il 4 marzo ci sarà un incontro a Roma tra sindacati e Auchan.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Il razzismo al contrario dell’Afro-Napoli

Afro-Napoli ha svincolato tutte le calciatrici

Pivetti: Reddito di cittadinanza un’abominio sociale e morale

La tariffa unica per l’assicurazione RC auto

Moody’s taglia rating Italia a Baa3

Muro del bosco di Capodimonte a rischio crollo