FCC dice no al web a due velocità

No a un web a due velocità, sì al rispetto della neutralità della rete. Questa la decisione della Federal Communication Commission americana.

Una donna lavora in un ufficioDagli Stati Uniti arrivano buone notizie per la neutralità del web. La Commissione Federale delle Comunicazioni(FCC) dice no al web a due velocità paventato dai colossi americani delle telecomunicazioni. E’ una vittoria per l’amministrazione Obama, che in questa occasione è andata contro gli interessi dei grandi colossi di internet, come Facebook, Amazon, Google, Spotify e Netflix.

Il voto di ieri(26 febbraio) dell’authority statunitense ha definitivamente escluso la possibilità per gli operatori di offrire un servizio più veloce alle aziende che pagano di più. D’ora in poi il principio base sarà la neutralità, a garanzia che il traffico sulle reti venga gestito senza discriminare nessuno. Tom Wheeler, numero uno della FCC, ha dichiarato: “La rete fornisce servizi essenziali per la collettività e per questo il principio della neutralità non può essere messo in discussione”. La decisione dell’authority americana è un passo storico. Il motivo? Fa rimane tutti nelle stesse condizioni di partenza e rende internet un posto ancora democratico(almeno sulla carta). Il web a due velocità avrebbe messo in crisi start-up, aziende minori, siti e blog con poco traffico. I “piccoli” sarebbero stati inevitabilmente schiacciati e probabilmente avrebbero chiuso i battenti. Ma la guerra alla neutralità delle rete è solo all’inizio: i giganti delle TLC hanno minacciato azioni legali contro la decisione della FCC. Non facciamo diventare il web un’altra esclusiva dei ricchi.

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