Stop a tariffe progressive per l’elettricità?

L’obiettivo dell’Autorità per l’energia: dal 2018 il conto non aumenterà più progressivamente in base ai consumi. I single pagherebbero di più.

Una donna in cucinaLa tariffa elettrica non aumenterà più progressivamente in base ai consumi, come avviene ad esempio per le aliquote IRPEF in relazione ai redditi. A questo, in sostanza, punta l’Autorità per l’Energia con un documento messo in consultazione e che propone una rivoluzione delle bollette da gennaio 2018.

Il sistema tariffario attuale era stato introdotto circa 40 anni fa ed era il frutto di una particolare situazione contingente, vale a dire gli shock petroliferi degli anni ‘70: si era infatti impostato un programma di austerità energetica che per l’elettricità prevedeva una penalizzazione per chi aumentava i propri consumi, attraverso bollette con prezzi impostati secondo una logica progressiva, con sussidi incrociati e redistribuzioni tra gruppi di clienti. Tra le opzioni suggerite, quella che prevede tariffe di rete uguali per tutti; l’ammontare necessario alla copertura degli oneri generali verrebbe caricato per il 50% in base alla potenza e il 50% sui consumi, differenziando tra residenti e non residenti il corrispettivo per potenza impegnata. Possibili risparmi per le famiglie numerose e benestanti, mentre verrebbero penalizzate le persone che abitano da soli. In sostanza chi consuma di più pagherà di meno. Le categorie più svantaggiate saranno quelle dei non residenti.

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