Bankitalia: Prestiti in calo a famiglie e imprese

Nel primo mese del 2015 la contrazione è stata dell'1,8% contro il -1,6% di dicembre. Il calo dei prestiti riguarda sia le famiglie che le imprese.

Prestiti in calo a famiglie e impresePeggiora la flessione dei prestiti delle banche ai privati, con un -1,8% a gennaio su base annua, dopo il -1,6% di dicembre e novembre 2014. Bankitalia riferisce anche che i prestiti a famiglie sono scesi dello 0,5% come a dicembre, sempre su base annua; quelli alle società non finanziarie sono scesi del 2,8%(-2,3% a dicembre).

A gennaio il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze, senza correzione per le cartolarizzazioni ma con le discontinuità statistiche, è pari al 15,4%, in linea col 15,2% di dicembre. Le Banche limano i tassi dei nuovi mutui casa che sono pari al 3,06%(3,08% nel mese precedente). Una domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto i soldi della Banca Centrale Europea? Nel 2014 sono arrivati 50 miliardi di euro con il Tltro 1 di settembre(23 mld) e il  Tltro 2 di dicembre(27 mld). Il denaro della BCE doveva finanziare esclusivamente l’economia reale ma i dati di Bankitalia dimostrano che non c’è stato nessuno “effetto”. Come hanno utilizzato le banche italiane quei soldi? Gli istituti di credito hanno preferito investire i soldi su una cosa sicura: i titoli di Stato italiani. Dai dati della Banca d’Italia si nota che le consistenze sono aumentate a 416,5 miliardi di euro dai circa 400 miliardi di fine dicembre.

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