Cgia di Mestre: Da BCE 150 miliardi con Quantitative easing

Con il Quantitative easing l'Italia dovrebbe ricevere dalla Bce fino a 150 miliardi di euro. Il dato lo ha stimato la Cgia di Mestre.

EuroCon il Quantitative easing, che scatterà domani(9 marzo), l’Italia dovrebbe ricevere dalla Banca Centrale Europea fino a 150 miliardi di euro. Lo sostiene la Cgia di Mestre, che rileva come l’operazione dovrà contrastare la stretta del credito. Negli ultimi tre anni famiglie e imprese italiane hanno subito una contrazione nell’erogazione degli impieghi pari a 110 miliardi di euro.

La Cgia rileva che tra 2011 e fine 2014 le operazioni di rifinanziamento a lungo termine lanciate da Francoforte hanno consentito all’Italia di ricevere 305 miliardi di euro(25% del totale in area euro). Se nel dicembre del 2011 la BCE ha erogato al nostro sistema creditizio 116 miliardi con il Ltro 1, a febbraio 2012 se ne sono aggiunti altri 139 miliardi, grazie all’operazione Ltro 2. Nel 2014 sono arrivati altri 50 miliardi di euro con il Tltro 1 di settembre(23 mld) e il  Tltro 2 di dicembre(27 mld).  Misure, queste ultime che a differenza delle prime due avevano un vincolo ovvero i fondi dovevano finanziare esclusivamente l’economia reale. Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, ha dichiarato: “Le operazioni Ltro e Tltro non hanno ancora consentito una ripresa degli impieghi al nostro sistema economico, anche se nell’ultimo anno si è registrato un rallentamento della stretta creditizia; tra la fine del 2013 e lo stesso periodo del 2014 gli impieghi in Italia sono diminuiti dello 0,9%, passando da 1.401,7 a 1.388,8 miliardi di euro”. Una domanda sorge spontanea: il “finto” regalo della BCE finirà nelle tasche dei soliti noti?

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