La scampagnata di Papa Francesco a Scampia

Il discorso da "libro cuore" di Papa Francesco alla popolazione di Scampia. Guarda il video.

Papa Francesco a ScampiaDopo 25 anni un Papa rimette i piedi a Scampia. Era il 10 novembre 1990 quando Giovanni Paolo II fu accolto da tantissimi fedeli in una piazza allestita in fretta e furia e che non aveva nemmeno un nome. Oggi(21 marzo) quella piazza porta il suo nome ed ha accolto Papa Francesco.

L’argentino è arrivato in elicottero verso le 9.00 ed è comparso in piazza dopo un breve tragitto con la Papamobile. E’ stato accolto dal cardinale Crescenzio Sepe, dal presidente della Campania Stefano Caldoro e dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris. I due politicanti si meriterebbero gli schiaffi per come hanno trattato e stanno trattando Scampia. “Dobbiamo difendere la nostra dignità di cittadini, di donne, di uomini, di giovani”. Questo è il grido di Papa Francesco. Il Santo Padre ha aggiunto: “C’è anche il mezzo lavoro, quello da 600 euro per 12 ore di lavoro, senza contratto, Papa Francesco a Scampiasenza niente: ‘Ti pago quello che voglio’. Questo è sfruttamento. Questa è schiavitù”.

Il Papa ha parlato anche dei migranti: “Sono come noi, tutti noi siamo migranti e figli di Dio. Siamo tutti in cammino. Questo non è scritto in un libro, ma nella nostra carne viva. Se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti”. Belle parole, peccato che nel Vaticano è previsto il reato di immigrazione clandestina. “Chi lascia entrare la corruzione non è cristiano, puzza”. Questa è un’altra “perla” detta dal Santo Padre sul palco di Scampia. Dopo circa 40 minuti il Papa ha tolto il disturbo e si è spostato con la Papamobile verso piazza del Plebiscito. Nel suo discorso da “libro cuore” nessun accenno al problema della “Terra dei Fuochi”.

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