Maria Elena Boschi: Mio padre non lavora in Banca Etruria

La ministra del governo Renzi nega il conflitto di interesse con Banca Etruria e sul coinvolgimento di Davide Serra. Guarda il video.

Maria Elena BoschiLa bella fanciulla che vedete nella foto è Maria Elena Boschi. Dal 22 febbraio 2014 è Ministro per le Riforme costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del programma del Governo Renzi. Sono 383 giorni che sta infinocchiando i maschi eteri grazie al suo fascino.

Ieri(11 marzo), la bella “pucchiacca” toscana è stata ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo”. Tra una battuta e l’altra, la Boschi ha detto: “Stiamo facendo riforme costituzionali serie”. Nemmeno a Zelig fanno battute così divertenti. La parte più comica è arrivata quando Marco Damilano si è svegliato dal letargo e l’ha incalzata sul caso di Banca Etruria e sul coinvolgimento di Davide Serra. La ministra è accusata di trovarsi in situazione di conflitto d’interessi a causa del padre, che ne è stato il direttore fino a 15 giorni fa. La Boschi ha risposto: “Mio padre non lavora in Banca Etruria. Mio padre era vicepresidente di Banca Etruria fino a che il commissariamento deciso dal governo non ha portato al fatto che lui non è più vicepresidente. Vedo il conflitto e non vedo l’interesse”. Nel 2014, Maria Elena Boschi ha dichiarato un reddito imponibile di  94.488 euro. Una minima integrazione al reddito della ministra viene da 1.557 azioni di Banca Etruria. Ha ragione le bella “pucchiacca”, non c’è nessuno interesse. Ma a voi piace farvi prendere per i fondelli da una donna?

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