Onu: E’ record di domande di asilo

Il rapporto dell’UNHCR stima che durante il 2014 siano state presentate 866 mila nuove domande d'asilo nei paesi industrializzati, dato che indica un aumento del 45% rispetto al 2013.

Record di rifugiatiA causa dei conflitti in Siria e Iraq, legati all’affermazione dell’Isis, il numero di richiedenti asilo nei Paesi industrializzati segna nel 2014 un aumento del 45% rispetto al 2013(596.600 domande di asilo), il livello più alto dal 1992. L’anno scorso, secondo gli ultimi dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati(UNHCR), il numero stimato di nuove domande in 44 Paesi industrializzati è salito a 866 mila. In Italia le domande sono state 63.700, in rialzo del 148% rispetto al 2013. E’ il valore più alto mai registrato.

Il Paese più ambito è la Germania(173 mila domande), seguita da Stati Uniti(121.200), Turchia(87.800) e Svezia(75.100). Quinta l’Italia, con profughi in prevalenza provenienti da Mali, Nigeria e Gambia. In Australia le domande sono calate del 24%, passando da 11.700 richiedenti asilo nel 2013 a meno di 9.000 nel 2014. I primi cinque paesi di accoglienza hanno rappresentato il 60% di tutte le nuove domande di asilo. Il rapporto rivela altre disparità, se si guarda per esempio al numero di abitanti nei singoli paesi. Rispetto al numero di abitanti, la Svezia è il paese con il maggior numero di richiedenti asilo(24,4 richiedenti asilo per 1.000 abitanti in media, negli ultimi cinque anni), seguita da Malta, Lussemburgo, Svizzera e Montenegro.

I siriani sono stati di gran lunga il gruppo più numeroso tra i richiedenti asilo, con quasi 150.000 domande presentate, ovvero una domanda di asilo su cinque nel mondo industrializzato. Gli iracheni hanno presentato 68.700 domande, quasi il doppio rispetto al 2013. Gli afghani sono stati il ​​terzo gruppo per dimensione, con quasi 60.000 domande, seguiti dai cittadini di Serbia(e Kosovo) e dagli eritrei. In tutto il mondo, alla fine del 2013 erano 51,2 milioni i migranti forzati a causa di persecuzioni, conflitti, violenza generalizzata o violazioni dei diritti umani. Tra di essi c’erano circa 16,7 milioni di rifugiati e 33,3 milioni di sfollati interni.

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