Radar per fermare migranti

Il sistema è di quelli ancora all'avanguardia. Se è ancora funzionante, installato, può ancora monitorare e bloccare chi varca il confine.

Barcone di migrantiUn milione di profughi siriani arriverà in Europa nei prossimi 5 anni. Questo è l’allarme lanciato dall’Onu. Il Trattato Dublino III obbligherà l’Italia ad offrire asilo a gran parte di questi profughi. Una domanda sorge spontanea: il nostro Paese può farcela senza la cooperazione degli altri Stati membri dell’UE? La risposta è no.

Per questo motivo l’Italia dovrebbe pensare ad un sistema avanzato di controllo delle frontiere. La cosa buffa è che qualcosa di simile già è stato realizzato, ma non viene utilizzato. Si tratta un sistema fatto di radar, sensori a infrarossi e sistemi di comando a 3 livelli, commissionato da Gheddafi e realizzato da Finmeccanica. A rivelarlo è l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini in un’intervista al quotidiano “Il Tempo”. Il sistema anti invasione è imballato in un deposito a Bengasi e in parte non è mai partito dall’Italia perché tutto si bloccò con la caduta di Gheddafi. Guarguaglini ha dichiarato: “Costava 300 milioni di euro. La metà li doveva mettere l’Italia, gli altri 150 milioni la Libia. Alla fine pagammo tutto noi. Basterebbe attivarlo e gran parte dei problemi sarebbero risolti”. Il problema(?) è che se non arrivano più migranti poi non magnano più gli “amici degli amici” della politica.

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