Brusco calo delle vaccinazioni in Italia

Le coperture vaccinali sono in forte calo. In Italia, però, non vige l’obbligo di profilassi per malattie come morbillo e rosolia.

Vaccinazioni in calo in ItaliaI rilievi più recenti del ministero Salute confermano una tendenza temuta: si registra una flessione per quasi tutte le vaccinazioni, incluse quelle di legge, con valori che hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi 10 anni e coperture a 24 mesi d’età di poco superiori al valore minimo previsto dall’obiettivo del Piano nazionale.

C’è da riflettere sul rischio che, senza contromisure, alcune malattie gravi, come la poliomielite e la difterite, scomparse dal nostro Paese, ma presenti in alcune aree del mondo, potrebbero riaffacciarsi anche in Italia, con implicazioni sanitarie, sociali ed economiche devastanti. Come si spiega questo costante calo di attenzione e fiducia nei confronti della prevenzione delle infezioni? Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale(Sipps), ha dichiarato: “Tra i molteplici fattori urge la corretta informazione dei genitori che in oltre il 72% dei casi, come documentano alcuni recenti dati Censis, pur riconoscendo l’importanza delle vaccinazioni, nutrono dubbi sulla necessità di dover intervenire su un individuo sano”. Di Mauro ha aggiunto: “E’ allora fuori discussione che spetti al pediatra, loro riferimento più affidabile, promuovere cultura sull’argomento e offrire le necessarie rassicurazioni”. In Italia non vige l’obbligo di profilassi per malattie come morbillo e rosolia che, nonostante sembrino innocue, possono avere conseguenze anche molto gravi.

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