Consulenti lavoro: Flop TFR in busta paga

Su circa un milione di retribuzioni esaminate solo 567 dipendenti hanno chiesto all'azienda l'anticipo. La norma è entrata in vigore ad aprile.

Flop TFR in busta pagaL’operazione avviata a aprile per il TFR in busta paga finora è un flop, con meno dello 0,1% dei lavoratori che ne ha fatto richiesta. Il calcolo è della Fondazione consulenti del lavoro: su circa un milione di retribuzioni esaminate solo 567 dipendenti hanno chiesto all’azienda l’anticipo del TFR.

Sulla base delle elaborazioni dei consulenti i lavoratori richiedenti sono per il 75% residenti nel Centro Nord e il 25% al Sud. Per il 43% lavorano nel terziario e per circa il 27% nell’industria. Il 25% ha rediti fino a 20 mila euro, il 50% fino a 30.000 euro mentre appena il 6,25% lo ha chiesto avendo redditi superiori a 40.000 euro annui. Solo il 10% di coloro che hanno chiesto l’anticipo ha tolto il TFR da un fondo pensione. Nel complesso il TFR dei lavoratori dipendenti vale circa 20 miliardi di euro l’anno per i lavoratori interessati alla misura. Il governo ipotizzava che a regime la norma potesse interessare il 40-50% dei lavoratori destinatari dell’operazione. L’anticipo è a tassazione ordinaria ed è conveniente solo per le fasce di reddito più basse.

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