Standard & Poor’s lascia l’Italia al livello BBB-

L'agenzia internazionale che dà giudizi sul debito di aziende e Stati lascia il merito di credito a BBB-. Siamo allo stesso livello di Islanda e Romania.

Matteo RenziL’agenzia Standard & Poor’s ha lasciato invariato il rating dell’Italia a BBB-, un gradino sopra il livello “spazzatura”. Anche l’outlook resta stabile. E’ la prima volta nella storia che l’Italia rimane così in basso nel “ranking”. Siamo allo stesso livello di Islanda e Romania.

L’agenzia di rating americana scrive: “La ripresa economica in Italia è in corso, principalmente per fattori esterni, ma restando bassa la competitività, la crescita si fermerà quest’anno allo 0,4%, per accelerare in media a +1%, fra il 2016 e il 2017”. Secondo S&P inoltre, la sentenza della Consulta sulle pensioni complica il conseguimento degli obiettivi di bilancio, nonostante la riduzione degli interessi sul debito. S&P conclude: “Se il governo Renzi attua le riforme, il rating potrebbe migliorare”.

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