Consulta salva Renzi su blocco contratti pubblici

La Corte Costituzionale salva i conti dello Stato giudicando illegittimo ma non retroattivo il blocco degli stipendi nel pubblico impiego.

Dipedenti pubbliciLa Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo il blocco dei contratti dei lavoratori pubblici che dura dal 2011.  La norma non vale però per il passato e non ha quindi effetto retroattivo. Cosa significa?

Che i lavoratori non riceveranno gli arretrati derivanti dallo sblocco dei contratti. Di conseguenza non ci sarà il buco di 35 miliardi di euro paventato dall’Avvocatura dello Stato nella memoria alla Consulta, una bomba che rischiava di far esplodere i conti pubblici italiani dopo quanto già avvenuto con la bocciatura del blocco delle indicizzazioni sulle pensioni. Senza la rivalutazione del passato, l’impatto calcolato dal sindacato Confsal-Unsa per il 2015 è di circa 600 milioni di euro, ma il costo strutturale(tolti gli oneri di cassa) non dovrebbe superare i 300 milioni, mentre dal 2016 l’aggravio netto sui conti pubblici dovrebbe essere di circa 900 milioni di euro. Gli effetti della decisione della Consulta saranno efficaci solo dalla dati di pubblicazione della sentenza.

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