I controsensi del M5S sull’immigrazione

Un grillino vuole rispedire a casa i migranti irregolari. Peccato che il M5S ha votato insieme al PD per abolire il reato di clandestinità.

MigranteIl Movimento 5 Stelle continua a fare autogol clamorosi, l’ultimo riguarda l’emergenza migranti. Sul blog di Beppe Grillo è apparso un articolo di Vittorio Bertola, consigliere comunale M5S Torino. Il grillino scrive: “Da noi quasi un asilo politico su due viene dato a persone che non ne avrebbero diritto secondo i trattati internazionali sui rifugiati, ma che noi accogliamo comunque per gravi motivi umanitari”.

Perché l’Italia accoglie chiunque? La risposta è ovvia. I migranti sono diventato un business più redditizio del traffico di droga. Ogni immigrato costa allo Stato tra i 25 e 50 euro al giorno per la sua accoglienza nei centri(C.A.S., C.I.E., C.A.R.A., S.P.R.A.R.). Nelle tasche del povero profugo finiscono 2,50 euro da spendere, solitamente, dentro la struttura ricettiva. Il resto dei soldi va agli “amici degli amici” della politica, vale a dire associazioni e cooperative. Questo sistema, ovviamente, muove anche un enorme numero di posti di lavoro e quindi di voti. Gli stessi migranti hanno capito il giochetto degli “squali” italiani e manifestano per chiedere diritti. Ma torniamo al grillino. Bertola scrive: “I migranti devono essere accompagnati alla frontiera e/o caricati su un aereo per il proprio Paese di origine, a forza se necessario”. E qui casca l’asino. Nel 2014, il Movimento 5 Stelle ha votato a favore della depenalizzazione del reato di clandestinità. In politica bisogna essere coerenti, questo i grillini ancora non l’hanno capito.

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