Merkel e Hollande: Subito centri registrazione profughi in Italia e Grecia

La cancelleria tedesca e il premier francese spingono per la realizzazione di centri di registrazione profughi in Italia e Grecia entro la fine dell'anno. L'UE scarica il problema migranti sui due paesi in difficoltà?

Angela MerkelVertice ieri(24 agosto) tra François Hollande e Angela Merkel a Berlino sull’emergenza migranti. Alla luce dei numeri pubblicati nei giorni scorsi, secondo i quali solo nel mese di luglio gli arrivi nell’Unione europea sono triplicati rispetto al 2014 e alla fine del 2015 si toccherà la cifra record di 800 mila richieste d’asilo.

Nel corso di una conferenza congiunta con il presidente francese, la cancelliera tedesca ha dichiarato: “Bisogna aprire al più presto centri di registrazione nei Paesi particolarmente colpiti dai primi arrivi, come Italia e Grecia”. La Merkel ha aggiunto: “Questo deve avvenire velocemente, entro quest’anno, senza ritardi”. L’idea della tedesca è condivisa anche da Hollande: “E’ indispensabile che questi centri vengano realizzati per registrare chi arriva sulle nostre coste e che qui si prendano decisioni su chi ha diritto e chi non può essere accettato”. In pratica, la tedesca e il francese vogliono trasformare l’Italia e la Grecia in una Libia europea, ovvero un enorme campo profughi dove migliaia di persone cercano di passare il confine per andare nel Nord Europa.

Una domanda sorge spontanea: con quale autorità Merkel e Hollande prendono decisioni che riguardano altri due Paesi? Questo dimostra che Matteo Renzi non conta un tubo a livello europeo, serve solo per far divertire la Merkel quando viene in Italia. La scorsa settimana, la cancelleria tedesca è stata accolta da Renzi durante la visita(foto) all’Expo di Milano. Perché non gli ha parlato di questo progetto? E’ inutile girarci intorno, i respingimenti saranno l’unica cosa da fare se non modificano il Trattato di Dublino. Ormai è chiaro che l’UE vuole scaricare il problema migranti sull’Italia e la Grecia, ovvero i due Paesi europei più in crisi dal punto di vista economico e del disagio sociale. L’Italia rischia di fare la fine della Jugoslavia.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Il parcheggio abbandonato dal Comune di Napoli

L’amministrazione del degrado di De Magistris

CheBanca! non funziona

CheBanca! con problemi tecnici

Voragine in via Masoni

Inps: 3,3 milioni di lavoratori pubblici nel 2018