Presidio a Brennero contro falso Made in Italy

Il presidio della Coldiretti denuncia l'assenza di regole europee sulla provenienza e sulle caratteristiche dei prodotti alimentari importati.

Presidio a BrenneroMigliaia di agricoltori hanno invaso la frontiera del Brennero, tra Italia e Austria, per difendere l’economia e il lavoro delle campagne “dai traffici di schifezze di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane”. L’iniziativa è stata promossa da Coldiretti.

Nell’area di parcheggio “Brennero”, sulla carreggiata Sud dell’autostrada A22, ci sono trattori, camper e pullman. Vengono fermati camion e tir per controllare le merci trasportate. Sollevati cartelli contro “il falso Made in Italy”. Sotto accusa è una Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca ai traffici di ogni tipo di schifezza alimentare, sulle quali si fanno affari a danno degli agricoltori e dei consumatori. In assenza di regole sulla provenienza e sulle caratteristiche dei prodotti, la concorrenza sleale è insostenibile con prezzi riconosciuti agli agricoltori che sono scesi al di sotto dei costi di produzione con la drammatica chiusura delle aziende e senza alcun beneficio per i consumatori. Dall’inizio della crisi sono state chiuse oltre 172 mila stalle e fattorie, 60 al giorno: a questo ritmo tra 33 anni l’agricoltura italiana scomparirà.

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