Consulta: Prescrizione lira illegittima

Per i giudici della Corte costituzionale si tratta di una decisione illegittima nonostante il fine fosse quello di ridurre il debito pubblico.

Una donna con le lireLa prescrizione anticipata della lira italiana decisa dal governo Monti è illegittima. Lo ha deciso la Corte Costituzionale. La Consulta in particolare ha bocciato il provvedimento con cui il 6 dicembre 2011, in deroga alla legge del 2002, si stabilì con decorrenza immediata di ritirare dal mercato valutario le lire ancora in circolazione a favore delle casse dello Stato per ridurre il debito pubblico.

Con le norme del Governo Monti circa 300 milioni di banconote non furono più convertite in quanto venne meno la possibilità, fino a quel momento garantita, di poter convertire banconote e monete fino al 28 febbraio 2012. Quello che fece Mario Monti fu una vera e propria “magia” che portò  nel casse dell’Erario un tesoretto di circa 2.500 miliardi del vecchio conio, pari a un miliardo e 300 milioni di euro. In tanti si trovarono alla sprovvista, con piccoli “tesoretti” in lire senza più alcun valore. Oggi questi risparmiatori hanno avuto la loro rivincita. La Consulta ha rilevato che sussiste la violazione dell’articolo 3 della Costituzione, inerente i principi di “tutela dell’affidamento e di ragionevolezza”.

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