Le baggianate in libertà di Pina Picierno

A "L'aria che tira" l'europarlamentare del Partito Democratico spara parole a caso sui dati economici dell'Italia. Guarda il video.

Pina PiciernoDopo un breve letargo è tornata in TV Pina Picierno, l’europarlamentare del Partito Democratico. La pucchiacca casertana è stata ospite di Myrta Merlino a “L’aria che Tira”. Come al solito, la Picierno ha sparato una raffica di baggianate.

L’europarlamentare ha dichiarato: “L’Italia era considerata un Paese irriformabile e senza futuro in Europa. In meno di due anni abbiamo riformato le nostre istituzione e il mercato del lavoro. Abbiamo recuperato un enorme credibilità agli occhi del mondo che ci consente di battere i pugni sul tavolo in Europa”. La Picierno ha aggiunto: “Tutti i dati economici che ora segnano il segno più davanti agli indicatori economici, non vedere questo è da ignoranti”. L’Italia è quella che cresce meno in Europa, i renziani esultano per uno zero virgola qualcosa. Il Jobs Act non crea posti di lavoro, ma solo l’apartheid tra settore pubblico e privato. I primi sono ipertutelati, mentre i secondi possono essere licenziati senza problemi. A ottobre 2015(ultimo dato disponibile) gli occupati sono calati di 39 mila unità rispetto al mese precedente. La verità? L’unica cosa che cresce veramente in Italia è il debito pubblico. Tra l’altro, la Picierno non menziona il Quantitative easing della BCE e il basso prezzo del petrolio, due fattori che stanno aiutando la “misera” crescita italiana. Ma di cosa parliamo? L’europarlamentare del PD va in TV solo per sparare “fuffate” come gli altri renziani. Un esempio? Nel maggio 2014, durante la campagna elettorale per le Europee, la Picierno disse che i cosumi sarebbero saliti del 15% grazie agli 80 euro. Una sciocchezza cosmica che rimarrà nella storia.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

De Magistris al Gay Pride con le periferie sommerse dai rifiuti

L’inedito di Freddie Mercury

Bankitalia: Debito pubblico a 2.373,3 miliardi. E' record

De Magistris: Nessuna emergenza rifiuti

Istat: In povertà assoluta 5 milioni di persone