I partiti ricevono il regalo di Natale

I partiti sono pronti all’incasso dei rimborsi elettorali bloccati grazie al disegno di legge Boccadutri. Riceveranno i soldi senza certificare i bilanci.

Matteo Renzi al Teatro alla Scala a Milano“Tutti i partiti rinuncino al finanziamento pubblico da subito, da queste elezioni, e mettano i soldi su una risposta concreta all’emergenza abitativa”. Questo è quello che dichiarò Matteo Renzi il 2 marzo 2013 al convegno del Sunia sulle autogestioni. All’epoca l’attuale premier era ancora il primo cittadino di Firenze. A 1.011 giorni di distanza il “fuffatore” ha cambiato idea.

L’ufficio di presidenza della Camera che si riunisce domani(9 dicembre) alle 12 si prepara a dare il via libera alle rate bloccate del finanziamo pubblico, che ammontano ad oltre 45 milioni di euro. Ma andiamo con ordine. Il 14 ottobre 2015 il Senato approva il DDL Boccadutri, il disegno di legge che sblocca i finanziamenti ai partiti del 2013-2014, congelati verso fine luglio dagli uffici di presidenza di Camera e Senato per l’impossibilità della Commissione di fare tutti i controlli previsti sui bilanci 2013 e 2014. L’aula di Palazzo Madama ha impiegato 240 minuti per dare il via libera al DDL.  Cosa è cambiato? I bilanci non sono stati certificati, ma i partiti riceveranno lo stesso i soldi. Al Partito Democratico di Renzi andranno 21 milioni di euro, mentre Forza Italia incasserà 14,3 milioni. La Lega Nord e SEL si portano a casa 3,8 e 1,8 milioni di euro. Non c’è che dire, proprio un bel regalo di Natale per i partiti.

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