UE all’Italia: Usare forza per impronte migranti

La Commissione chiede all'Italia di accelerare nel dare cornice legale alle attività di hotspot e di prendere con la forza le impronte dei migranti.

Migranti“L’Italia deve fare di più per l’identificazione e la registrazione dei migranti in arrivo”. E’ l’ennesima bacchettata al nostro Paese da parte della Commissione europea. Bruxelles chiede all’Italia di accelerare nel “dare cornice legale alle attività di hotspot, in particolare per permettere l’uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti che oppongono resistenza”.

Nel rapporto di Bruxelles si evidenziano diverse criticità. In Italia solo uno dei sei centri per migranti designati è pienamente operativo, a Lampedusa. La Commissione invita ad aprire a giorni altri due centri, Pozzallo e Porto Empedocle. Inoltre, devono essere avviati i lavori per aprirne altri all’inizio del 2016. Ora facciamo diventare un enorme campo profughi. Nel rapporto redatto dai commissari UE si legge che “il processo di ricollocamento dall’Italia è attualmente colpito da una mancanza di potenziali candidati a causa di un basso livello di arrivi, concentrati su nazionalità che non sono candidabili per il ricollocamento”. In poche parole nel nostro Paese arrivano soprattutto migranti economici, quelli che nessuno vuole.

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