La cucina color zafferano

Di Yasmin Crowther e pubblicato da TEA, "La cucina color zafferano" è un libro molto delicato, scritto sull'onda della nostalgia per il proprio paese.

La cucina color zafferanoLa cucina color zafferano” è un libro di Yasmin Crowther e pubblicato da TEA. Yasmin Crowther è nata a Londra nel 1970 da una famiglia anglo-iraniana. E’ parte di entrambi i paesi, ma da nessuno dei due si sente completamente compresa. E’ anche per questo che ha scritto “La cucina color zafferano”, per raccontare quanto possa essere difficile, ma allo stesso tempo fondamentale, creare un ponte tra due culture. Non conoscevo la scrittrice, ho comprato questo libro solo per il basso costo(5 euro). Alla fine si è rivelato un buono acquisto.

Il titolo può confondere il lettore. “La cucina color zafferano” non è un libro di cucina, narra invece una drammatica e appassionante storia familiare. Si inserisce in quel filone aperto da Housseini di libri ambientati in stati del Medio oriente e impregnati di cultura araba. E’ un romanzo dolceamaro, il cui placido snodarsi evoca efficacemente paesaggi geografici e paesaggi dell’anima. Con un inizio un po’ stentato ma un prosieguo più scorrevole, il libro ripercorre le vicende dell’iraniana Maryam, del suo doloroso passato nell’Iran ai tempi della rivoluzione, del suo altrettanto doloroso presente in Inghilterra e della sua decisione di tornare a ritrovarsi nella sua terra d’origine.

Il libro affronta in maniera intima e straordinaria alcune dinamiche relazionali tra donne(madre e figlia), in un contesto di culture ed ambiente molto differenti. La storia non è banale ed è scritta in maniera tale da coinvolgere il lettore e le descrizioni riescono a rendere abbastanza vivide le situazioni e le ambientazioni descritte. E’ un romanzo in cui sono protagoniste le donne: gli uomini, anche se ci sono, restano a guardare quali decisioni prenderanno le mogli o le figlie. Conclusioni? “La cucina color zafferano” è un libro piacevole anche se dopo averlo terminato si ha la sensazione di aver assaporato realmente il sapore dello zafferano, ma rimane un retrogusto di amaro in bocca, come se mancasse qualcosa.

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