UE critica Italia su rimpatri migranti

Rapporto della Commissione europea sui migranti. Dall'Italia ritardi su ricollocamenti e rimpatri. Le politiche migratorie del governo bocciate da Bruxelles.

MigrantiLa gestione dei migranti è un problema serio che non può essere affrontato con il perbenismo ipocritica. Svezia, Finlandia e Olanda hanno studiato un piano per espellere migliaia di profughi. E l’Italia? Il nostro Paese accoglie chiunque, anche chi non ha diritto all’asilo. Oggi(10 febbraio) la Commissione UE ha criticato nuovamente l’Italia.

“Nonostante il fatto che il ricollocamento in Italia è iniziato poche settimane prima della Grecia, è ancora molto indietro rispetto alla velocità necessaria per raggiungere l’obiettivo globale di trasferire 39.600 persone che necessitano di protezione internazionale, in due anni”. Questo è quello che emerge dal rapporto della Commissione UE sull’Italia. Finora sono stati ricollocati solo 279 migranti, con 200 richieste pendenti rimaste tuttora senza risposta. Colpa degli altri Paesi? No. Il basso tasso di ricollocamenti è largamente dovuto ai limitati arrivi di migranti con i requisiti per beneficiarne. In poche parole, non hanno diritto all’asilo. Ma non finisce qui. L’Italia è stata bacchettata anche per il basso tasso di rimpiatri.

La Commissione UE scrive: “L’Italia ha compiuto oltre 14 mila rimpatri di persone che non avevano diritto all’asilo nel 2015 e ha partecipato a 11 voli Frontex congiunti di richiedenti asilo respinti, ma questo resta insufficiente nel contesto di oltre 160 mila arrivi nello scorso anno”. Evidenziate anche gravi carenze nelle strutture di pre-rimpatri con solo 420 posti disponibili. La UE ha anche avviato il secondo passo della procedura d’infrazione contro il nostro Paese per non aver recepito la direttiva del 2011 sui “residenti di lungo periodo” riguardanti i rifugiati. Bruxelles ha sbloccato 124 milioni di euro a favore dell’Italia per i salvataggi in mare.

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