I rifugiati possono fare tutto?

Un gruppo di 12 migranti, appoggiato dai sindacati USB Asia, hanno occupato dei locali dismessi del comune di Napoli in via Abbagnano a Scampia.

RifugiatiL’Italia è diventato un Paese dove la legalità è un optional. Ieri(28 aprile) 12 migranti di origini africane hanno occupato dei locali dismessi a Scampia. Lo stabile, che affaccia anche su via Fratelli Cervi, risulta essere di proprietà del Comune di Napoli e si compone di uffici dismessi da tempo, tutti al piano terra.

Gli abusivi sono dei rifugiati politici sospesi dai centri di accoglienza per piccoli reati. La loro azione di protesta è stata supportata dal comparto sindacale USB Asia. Gli occupanti hanno giustificato questa azione a causa dell’emergenza abitativa che sono costretti ad affrontare. Peccato che il “problema” casa riguarda anche molti italiani, ma non per questo vanno ad occupare locali comunali. Certi alibi non riesco proprio a digerirli. Anche a me capita di andare in “emergenza monetaria” perché non ho un lavoro fisso, ma non per questo vado a fare rapine. Una domanda sorge spontanea: i rifugiati possono fare tutto? Se passa questa linea, allora tutti i “disperati” sono autorizzati a vivere nell’illegalità. Va a finire che, con la scusa dell’essere rifugiato, questi tizi ce li ritroviamo anche a casa nostra. L’unica cosa certa è che uno disoccupato italiano sarebbe portato via con la forza se occupasse la casa di Laura Boldrini. Regole per tutti o per nessuno!

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