BCE: A rischio crescita Europa con Brexit

Dopo il Fondo Monetario Internazionale, anche la Banca Centrale Europea crea il panico. Quale futuro ci attende con l’Unione Europea?

BrexitOggi(16 giugno) in Europa è iniziata la settimana del terrore in vista del referendum in Gran Bretagna in cui i cittadini saranno chiamati a decidere se rimanere o uscire dall’Unione Europea. I poteri forti e i media stanno facendo di tutto per influenzare le masse, soprattutto i prolet.

Lo scorso mese è stato il Fondo Monetario Internazionale a diffondere il terrore in Europa. Oggi è la Banca Centrale Europea a creare il panico con il suo bollettino. “Un’eventuale Brexit rappresenta un rischio per la crescita dell’Eurozona”, questo è quello che scrive la BCE. Le ultime stime danno una crescita dell’1,6% nel 2016 e dell’1,7% nel 2017 e nel 2018. Mette benzina sul fuoco anche il Financial Times. “Il voto deve essere Remain: uscire dall’UE sarebbe per la Gran Bretagna un atto gratuito di autolesionismo”. Non ammette dubbi l’editoriale con il quale il quotidiano, voce autorevole della City di Londra, formalizza la propria scelta di campo a favore del mantenimento dei legami del Regno Unito con Bruxelles e contro la Brexit.

Conduttori, giornalisti, politici e intellettuali parlano di scenari apocalittici in caso di Brexit. La mia domanda è un’altra: perché nessuno dice quale futuro ci attende con l’Unione Europea? Il documento “Quarterly report on the euro areadella Commissione Europea rivela che nei prossimi 10 anni la maggior parte di noi sarà più povera. La previsione non è così irrealistica. L’Unione Europea basa tutto sulla finanza e non ha alcun interesse del benessere dei cittadini dei vari Paesi. Un unione di Stati, diversi culturalmente, dovrebbe prevedere anche la solidarietà, invece ognuno pensa solo ai propri interessi. L’UE è un progetto nato male e che rischia di finire in modo tragico.

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