Cgia: Per tasse si lavora più di inglesi e tedeschi

Da domani in Italia scatta il "Tax Freedom Day": il popolo delle partite Iva, gli imprenditori e i dipendenti finiscono di lavorare per lo Stato e cominciano a guadagnare per sé.

Matteo Renzi festeggia il Tax Freedom DayDa domani(3 giugno) scatta il tanto agognato “Tax Freedom Day”, ovvero quanti giorni sono necessari ai contribuenti italiani per onorare tutte le scadenze fiscali presenti durante l’anno. Oggi partite IVA, imprenditori e dipendenti finiscono di lavorare per lo Stato e da domani iniziano a lavorare per sé.

L’elaborazione, fatta dalla Cgia di Mestre, indica che per l’anno in corso sono stati necessari ben 154 giorni di lavoro: 3 in meno rispetto al 2015, ma 5 in più rispetto a 20 anni fa e 7 in più rispetto al 2006. Sempre in riferimento al giorno di liberazione fiscale, un confronto altrettanto interessante è quello con i principali paesi europei. Secondo i calcoli della Cgia riferiti al 2015(ultimo anno per cui è possibile eseguire la comparazione), i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 7 giugno, vale a dire 11 giorni in più rispetto alla media registrata nei Paesi dell’UE. Tra i nostri più diretti concorrenti solo la Francia ha registrato uno “score” peggiore del nostro(174 giorni), mentre in Germania il cosiddetto “Tax Freedom Day” è scattato dopo 145 giorni(in anticipo di 12 giorni rispetto a noi), in Olanda dopo 137 giorni, nel Regno Unito dopo 127(ben 30 giorni prima che in Italia) e in Spagna dopo 126 giorni.

Giorno di liberazione fiscale nei principali paesi UE

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