Microsoft risarcisce per aggiornamento non desiderato a Windows 10

L’aggiornamento non desiderato a Windows 10 ha reso inutilizzabile il PC, così scatta il risarcimento all’utente.

Microsoft Windows 10Il 29 luglio del 2015 è iniziato l’aggiornamento gratuito a Windows 10, il nuovo sistema operativo di Microsoft. Chiunque ha una regolare licenza di Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 può passare al nuovo prodotto della casa di Redmond.

C’è tempo fino al 29 luglio 2016, dopo di che gli utenti potranno continuare ad avere il sistema gratis solo su un nuovo dispositivo, o acquistando la versione completa al costo di 149 euro. A poco meno di un anno dall’arrivo sul mercato, Windows 10 è installato su oltre 300 milioni di dispositivi in tutto il mondo. Non tutti amano il nuovo sistema operativo di Microsoft e preferiscono non aggiornare. C’è però un problema: sembra che la casa di Redmond abbia forzato l’aggiornamento ad alcuni utenti. Nella stragrande maggioranza dei casi è filato tutto liscio, ma ci sono alcuni utenti che segnalano rallentamenti e blocchi continui. Uno di casi è Teri Goldstein, una donna che gestisce un’agenzia di viaggi in California. L’aggiornamento indesiderato a Windows 10 ha reso inutilizzabile il PC, per questo motivo la donna californiana ha portato il caso in tribunale vincendo un risarcimento di 10 mila dollari. Come riporta il “Seattle Times”, il colosso americano ha preferito far cadere l’appello per evitare ulteriori spese legali. Questo caso è un “pericoloso” precedente per Microsoft. A questo punto non è chiaro cosa potrebbe fare la casa di Redmond in caso di ulteriori citazioni in giudizio.

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