L’ipotesi del male

Di Donato Carrisi e pubblicato da TEA, "L'ipotesi del male" è un thriller in cui ci sono persone che spariscono nel nulla, si dissolvono senza che si sappia il motivo e, dopo un po’, nessuno se li ricorda più.

L’ipotesi del maleL’ipotesi del male” è un libro di Donato Carrisi e pubblicato da TEA. Lo scrittore è nato a Martina Franca nel 1973. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato Criminologia e Scienza del comportamento, per poi diventare sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. “L’ipotesi del male” è il quarto romanzo dello scrittore pugliese. Il libro è stato pubblicato nel 2013.

L’ipotesi del male” è il secondo thriller dell’autore con protagonista Mila Vasquez e rappresenta sia un prequel che un sequel de “Il suggeritore”, il libro d’esordio di Donato Carrisi. Ambientato sette anni dopo il caso de “Il suggeritore”, questo nuovo episodio segue le indagini di Mila su alcuni omicidi concatenati che lasciano trasparire una fitta trama tessuta da un vero e proprio genio del male. La protagonista è affiancata dal poliziotto reietto Simon Berish. Il romanzo è un concentrato di inquietudine e suspense che ha come tema centrale le persone scomparse. “Ti piacerebbe cambiare vita?” Questa la domanda alla base di un romanzo che indaga in profondità nell’animo umano delle persone che decidono di scomparire, perdendosi nel Limbo degli scomparsi.

Carrisi ci propone un viaggio nell’universo dell’oscurità interiore di ogni personaggio, ci mostra la luce e l’oscurità, la superficie e l’abisso di ognuno, a volte ci accarezza per poi schiaffeggiarci, è come stare in acqua al mare e non avere il tempo di respirare perché ogni onda è seguita da un’altra ancora più alta che ci sovrasta. L’autore riesce a tenere la tensione pagina dopo pagina senza ricorrere alla violenza del sangue, ma insinuando nel lettore il dubbio che ciò che legge potrebbe succedere davvero. “L’ipotesi del male” mi ha aperto la mente su un nuovo mondo, quello del buio. Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha pensato di sparire e non farsi trovare per avere una nuova vita.

Il romanzo è scritto con uno stile caratterizzato da capitoli brevi e colpi di scena incastrati ad arte. Dai toni cupi e ambientazioni sempre al limite dell’oscurità, Carrisi tiene avvinto il lettore, in un intreccio ben studiato fino all’ultima pagina. Bene e male non sono affatto due entità che si escludono dualisticamente a vicenda, ma possono essere complementari, ovvero due opposti necessari per cui senza il male non esisterebbe il bene e viceversa”. Conclusioni? “L’ipotesi del male” ha una prima parte estremamente avvincente ed entusiasmante ma si perde un po’ nel finale, diventando a tratti abbastanza scontato. Il finale lascia una porta aperta ad un terzo capitolo della saga, ma l’autore dovrà veramente dare il meglio di sé per dare una fine degna al “Suggeritore”.

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