La figuraccia di Mark Zuckerberg

L'ideatore di Facebook ha annunciato la donazione di 500 mila euro alla Croce Rossa, ma non è tutto oro quel che luccica. I soldi, infatti, non sono reali.

Mark Zuckerberg e Matteo RenziVisita a Roma per Mark Zuckerberg che è stato ricevuto da Papa Francesco e a Palazzo Chigi dal premier Matteo Renzi e ha tenuto una lezione all’Università Luiss. Il fondatore di Facebook è stato accolto da tutti come il nuovo Messia.

Durante la lezione alla Luiss ha annunciato di aver devoluto 500 mila euro alla Croce Rossa per il terremoto nel Centro Italia. Tutto bene? Mica tanto. La donazione ha più il sapore di un’elemosina. Il motivo? I 500 mila euro non sono soldi “veri” ma Ad credits, ovvero un credito che la Croce Rossa potrà utilizzare per farsi pubblicità su Facebook. Ma ci rendiamo conto dell’avidità di questo giovane arricchito? Facebook vale 364 miliardi di dollari. E, solo nel primo trimestre del 2016, ha totalizzato un utile netto di 1,51 miliardi di dollari. L’ebreo faceva più figura se non donava un euro. La cosa drammatica è che questo tizio è stato accolto nel nostro Paese come se fosse un Re(foto), ma è solo un “muccussiello” viziato e arrogante. Ormai è chiaro che Zuckerberg fa le cose solo per un tornaconto personale per il “suo” Facebook.

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