Migranti rifiutano trasferimento a Licola e Lago Patria

Una sessantina di migranti hanno protestato per tutta la notte contro la decisione della Prefettura. Uno dei manifestanti ha preso a morsi un carabiniere.

MigrantiLa gestione dei migranti è diventata una vera e propria barzelletta. Nella notte tra il 5 e il 6 agosto, un gruppo di richiedenti asilo ha inscenato una manifestazione a Licola e Lago Patria. Il motivo? Le due zone erano troppo distanti dal centro di Napoli. Ma andiamo con ordine.

Venerdì sera la Prefettura ha disposto il trasferimento di una sessantina di migranti dalla struttura “Garden Rose” di Marano in due alberghi della frazione di Giugliano. Una volta arrivati all’hotel “Chateau” di Licola, i richiedenti asilo si sono rifiutati di scendere dall’autobus. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Giugliano, diretto dal primo dirigente Pasquale Trocino, che con l’aiuto di alcuni mediatori culturali, hanno fatto rientrare la protesta. La rivolta è stata molto più violenta all’hotel “Liternum” del Lago Patria. Nel corso della protesta uno dei migranti ha preso a morsi un carabiniere, mentre un agente ha riportato una contusione, guaribile in pochi giorni. La notte di guerriglia si è conclusa con 33 migranti denunciati dalla polizia per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. E noi dovremmo dare l’asilo a questa gentaglia?

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