Vignetta su sisma Italia. Siamo ancora tutti Charlie Hebdo?

Una vignetta della rivista satirica francese, sul terremoto dell'Italia centrale, sta sollevando indignazione su Facebook e Twitter.

La vignetta sul terremoto in Italia di Charlie HebdoIl 7 gennaio 2015, intorno alle 11:30, due terroristi entrarono nella redazione di Charlie Hebdo aprendo il fuoco contro i dipendenti. Morirono 11 persone, tra cui il direttore Charb e alcuni vignettisti. La rete si mobilitò in difesa del giornale satirico francese e su Twitter fu rilanciato l’hashtag #JeSuisCharlie. Su Facebook molti cambiarono la foto del profilo per ricordare le vittime.

604 giorni dopo, Charlie Hebdo torna di nuovo di attualità. “Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”: E’ la vignetta(foto) dedicata dal giornale satirico al sisma del 24 agosto nel Centro-Italia. Nell’immagine si mostrano vittime del sisma sporche di sangue. L’ultima(Lasagne) presenta diverse persone sepolte da strati di pasta. Nella stessa ultima pagina del settimanale che ospita la vignetta, c’è anche un trafiletto con battute: “Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah Akbar’ prima di tremare”. Una domanda sorge spontanea: siamo ancora tutti Charlie? Come prevedibile, la pubblicazione della vignetta ha fatto esplodere le reazioni su Facebook e Twitter. Dobbiamo difendere la libertà di stampa o la libertà all’idiozia?

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