Italia torna in deflazione ad ottobre

I dati dell'Istat disegnano prezzi in calo dello 0,1% su base mensile e dello 0,2% su base annua. Il QE della BCE non doveva portare l'inflazione al 2%?

Italia torna in deflazione ad ottobreAd ottobre l’Italia torna in deflazione con un calo dei prezzi dello 0,2% su base annua. Lo comunica l’Istat che ha rivisto le stime preliminari di una riduzione tendenziale dello 0,1%. Anche su base mensile, c’è stata una riduzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo dello 0,1%.

L’istituto di statistica osserva che i dai mostrano “nuovamente tendenze deflazionistiche dopo la ripresa(+0,1%) di settembre”. La flessione tendenziale dell’indice generale continua a essere determinata dai beni energetici il cui calo si accentua lievemente(-3,6% dal -3,4% di settembre) per effetto di una più intensa flessione dei prezzi di quelli regolamentati(-6,0%, era -3,8% a settembre) e di un parziale rientro della contrazione dei beni energetici non regolamentati(-0,9%, da -2,7% del mese precedente). Il carrello della spesa segna un rialzo dello 0,1% a ottobre su settembre, mentre scende dello 0,2% su base annua. L’inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,1%(lo stesso valore registrato a settembre). Nel 2015 la Banca Centrale Europea ha lanciato il Quantitative easing per riportare l’inflazione vicino al 2%, ma fino a questo momento il programma non ha avuto nessun effetto. Gli economisti sostengono che la deflazione è un pericolo per l’Unione Europea. Il motivo? Si crea una spirale negativa per la quale si rinviano gli acquisti in vista di sconti maggiori, con effetto deprimente per l’intera economia, per i bilanci delle aziende venditrici e la crescita del PIL.

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